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Il decreto "tagliapoltrone"


Da tempo in Italia si parla della decurtazione di poltrone al senato e alla camera per "risparmiare".
Ma... il numero di parlamentari di un paese, è inversamente proporzionale al PIL di un paese?
Certo che no, non si sia ridicoli!
Non si sia neppure invidiosi del prestigioso posto di lavoro di parlamentari e senatori... esso ha un senso, ed il numero di poltrone è intrinsecamente legato all'esercizio libero e maturo della funzione parlamentare (come rilevò Cesare Beccaria già qualche secolo fa), in quanto se alla camera ci fossero solo 10 parlamentari, beh, certo essi costerebbero pochissimo allo Stato... però LA DEMOCRAZIA SI TRASFORMEREBBE IN ARISTOCRAZIA.

  • La Svezia, con scarsi 10 milioni di abitanti, ha 349 parlamentari, come se l'Italia ne avesse circa 2094!
  • La Norvegia, con poco più di 5 milioni di abitanti, ha 169 parlamentari, come se l'Italia ne avesse circa 2028. 
  • La Danimarca, con 5 milioni e settecentomila abitanti, ha 175 parlamentari, come se l'Italia ne avesse circa 2190.

Come accadde anni fa per rimuovere il finanziamento pubblico ai partiti, si insiste ancora oggi nello screditare la politica TUTTA per convincere i cittadini a smontare alcune "facili ed ovvie" precauzioni applicate dalla democrazia non appena nacque. 
I partiti non possono più sorgere dal basso per evidenti difficoltà economiche ed impossibilità di competere con chi è supportato da capitali e poteri forti, e ora questi poteri forti non avranno bisogno neanche più di sfamare troppi politici, con cui poter avere qualche grana, perché ne diminuiranno di numero.
In questa democrazia sempre più accentrata in mano a pochi, sarà sempre più facile la "direzione in remoto", come avviene fra molti pc che da lontano battono tasti sul computer, ed un unico "server" comune (il sistema parlamentare) esegue gli ordini ricevuti. Perfetto.

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