La caduta dell'Impero Romano: teorie.
Una "tragedia" europea fu la caduta dell'Impero Romano.
A quei tempi, come spesso accade nelle vicende umane, molti non ne avvertirono la gravità. Buona parte dei civili cittadini di Cartagine si stavano godendo i giochi nell'anfiteatro quando la città fu attaccata dai Vandali ed i nobili di Colonia erano a banchetto quando i barbari arrivarono alle porte.
Altri, invece, si resero perfettamente conto della gravità degli avvenimenti: quando l'esercito dei Goti guidato da Alarico saccheggiò Roma nell'estate del 410 d.C, San Gerolamo – che allora viveva a Betlemme e non era ancora santo — scrisse:
«Si è spenta la luce più viva del mondo»
...e con profonda angoscia e con le gambe che gli tremavano ebbe la forza di aggiungere:
«Se Roma può perire,
cos'altro ci resta di sicuro?».
Gli storici moderni non sono d'accordo circa le cause del declino dell'antico Impero Romano. Fra le diverse teorie, o "concause":
- I Cristiani hanno sparlato troppo dei pagani romani.
- I costumi dei pagani degenerarono troppo.
- Nascita e l'affermarsi dello stato burocratico-assistenziale.
- Declino dell'agricoltura tradizionale, il diffondersi del latifondo, e l'ascesa della classe contadina.
Un sociologo americano ha recentemente rimesso in discussione il problema avanzando una quinta originale tesi secondo cui Roma decadde per via del progressivo avvelenamento da piombo della classe aristocratica romana.
Il piombo, se ingerito o assorbito in dosi superiori ad 1 mg. al giorno, può provocare dolorosa stitichezza, perdita dell'appetito, paralisi delle estremità e infine può causare la morte. Può inoltre causare sterilità tra gli uomini e aborti fra le donne.
Sempre secondo l'illustre sociologo, i romani, e in particolare gli aristocratici, ingerivano quantitativi di piombo al di sopra della soglia critica.
Non solo Plinio il Vecchio raccomandava che «venissero usati recipienti di piombo e non di bronzo» nella cottura dei cibi, ma il piombo veniva anche utilizzato nella fabbricazione delle tubature idrauliche, dei boccali, dei cosmetici, delle medicine e dei coloranti. S'aggiunga che i romani, per meglio conservare e dolcificare il vino, aggiungevano del succo d'uva non fermentato che a sua volta era stato bollito e decantato in recipienti rivestiti internamente di piombo. Così facendo, mentre ritenevano di sterilizzare il vino i romani «non si rendevano conto che sterilizzavano se stessi».
A mio avviso, l'Impero Romano (d'occidente) cadde - o meglio, mutò - per tutta una serie di motivi, non ultima quella del... niente è eterno.
La principale, però resta probabilmente l'assenza per secoli di una regola di successione chiara al ruolo di imperatore, e le ambiguità costituzionali che alimentavano la confusione dei ruoli e dei poteri tra il secondo e il terzo secolo d.C.
Non a caso, l'Impero d'Oriente che sin da subito si era dato una struttura statale e costituzionale molto più solida, durò altri 1.000 anni.
Un altro fattore da non escludere è l'assenza di una ideologia forte che lo tenesse unito. Questa divenne il cristianesimo in oriente, ma l'impero occidentale durò quasi esclusivamente come una FEDERAZIONE DI INTERESSI che riusciva a pensarsi e ad imporre la sua presunta superiorità ideologica fin quando i "barbari" restavano barbari e non si "civilizzavano", ovvero fin quando non assumevano la cultura e gli strumenti dei romani stessi.
- Una volta totalmente assorbiti e civilizzati anche gli stranieri, la vetusta cultura romana "implose" ...non ebbe più senso d'esistere, ovvero di distinguersi e r-esistere.
Quello romano fu perciò un impero "fluido", meno monolitico delle attuali strutture statali nazionali, e forse più vicino all'attuale UE, che come l'impero romano di una volta vuole o voleva riunire nazionalità e culture diversissime sotto una UNICA BANDIERA, unico linguaggio, unica legge.
E per quanto riguarda l' "avvelenamento da piombo"?
Non penso c'entri tanto.
Nell'Impero d'Oriente il piombo non si usava? Si, ma quello aveva il Cristos al centro...
Ogni paese ha un suo centro, a partire dal quale esiste. Bisogna perciò capire qual è oggi il centro dell'UE.
Bruxelles centro d'Europa?
Mah, il soldo non può unire.
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