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Come e perchè di un "reddito di cittadinanza"

Art. 1 della Costituzione italiana: "L'italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro". 

Se il lavoro i Mercati non lo offrono,
lo offra lo Stato!

Perchè? Perchè "l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro".
Negli ultimi 30 anni (1990-2020) lo Stato italiano ha abbandonato il suo tradizionale ruolo di leader negli impieghi pubblici, cercando di colmare la domanda occupazionale spostando soldi dal settore pubblico a quello privato, ovvero dandoli direttamente in mano agli im-prenditori ("più esperti, più bravi, più competenti") che però hanno preso e non dato, o dato non tanto quanto hanno preso.
Le assunzioni in questo trentennio non sono state stabili e numerose come quelle di una volta (anni 70-80), ma piuttosto brevi e precarie.
Ciò era prevedibile, in quanto anche gli im-prenditori sono uomini, e se c'è aria di crisi o problemi vari, essi preferiscono mettere da parte il denaro pubblico ricevuto in surplus, e conservare piuttosto che investire in assunzioni e benefit!
Sono umani!
Deboli, fragili, preoccupati, risparmiatori anche loro.
Adesso, dopo 30 anni di insuccessi o successi stentati, bisognerebbe registrare questo dato e cambiare rotta, innaffiando altri sistemi.
Il M5S lo sta facendo, ma col carattere e i limiti richiesti da un contesto economico-politico mutato.
Cercheremo di spiegare questi limiti.
       Con una moneta nazionale, proprietà comune di tutti gli italiani (e non "concessa" in prestito da un ente straniero), lo stipendio pubblico proveniente da un impiego pubblico fornito da un datore di lavoro pubblico (lo Stato), fornisce sovrani diritti d'acquisto su tutto il territorio pubblico.
Se però ricevi da un ente pubblico (lo Stato), una moneta che NON appartiene allo Stato stesso - ma che è da lui comprata a un certo prezzo, conveniente o meno, da enti stranieri facendo leva sulle diplomatiche arti di contrattazione inter-statuale, ebbene, quel denaro dovrà essere adoperato ottimamente e non sprecato, neanche di una virgola!
Nel primo caso un padre-padrone ricco e sovrano garantiva della propria generosità, trasformando i figli in piccoli principi, nel secondo lo Stato è una massaia alle prese con la volontà del padre-padrone straniero, e darà ai suoi figli quanto riesce a strappare dal marito taccagno!
E' ovvio che nel secondo caso la disponibilità familiare interna non sarà generosa e liberale come prima, ma sottoposta a diversi vincoli e ristrettezze.
La moglie frustrata non ha denaro suo per farci quello che vuole!
Lo Stato-Italia dunque oggi mendica tale denaro.
Per avere maggiori diritti sulla questua, allora, dovrà testimoniare con dati alla mano una maggiore produzione reale da parte del tessuto italiano, allora, forse, la BCE sarà più propensa a dare più soldi (ma non è obbligata mica!).

  • Affinchè lo Stato si faccia datore di lavoro pubblico redistribuendo pubblicamente stipendi, dovrà necessariamente rinforzare la produzione italiana nel senso apprezzato dalla BCE, perchè se questa produzione è carente o la BCE per qualche motivo resta insoddisfatta, essa alza i tassi d'interesse sull'acquisto di denaro, lo Stato di conseguenza potrà comprare meno soldi dalla BCE, col risultato di poter redistribuire in patria meno stipendi-lavori e meno investimenti in servizi ed infrastrutture.

A questo punto è vitale che i soldi acquistati dalla BCE e versati direttamente nelle tasche dei lavoratori, siano spesi per alimentare i produttori italiani dell'economia, e non quelli vietnamiti! Da qui la decisione ufficiale da parte del M5S di fare figli e figliastri fra supermercati italiani, e supermercati multinazionali, e lo spiacevole divieto di utilizzare lo stipendio-sociale indifferentemente ovunque!
Il consumatore, adesso, per garantire alla radice l'autopoiesi dello stipendio-italianodovrà autoeducarsi attentamente. Il motivo è evidente: se quei soldi vanno a finire nelle casse di Amazon, i soldi comprati dall'UE andranno a finire in America e l'Italia con questa manovra avrà fatto un buco nell'acqua; il reddito di cittadinanza non ha riattivato l'economia locale, cittadina, italiana, ma semplicemente ha permesso ad un italiano di sopravvivere, il che è doveroso e caritatevole, ma non proprio conveniente e resiliente.
Perciò...

Reddito nazionale, consumi nazionali.
Reddito international, consumi international.

Per quelli che ricevono lavoro-stipendio dal leone rosso del LIBERO MERCATO e non dallo spirito celeste dello Stato, valgono le regole del libero mercato: "compra pomodori pure dai cinesi, ogni giorno, non ce ne importa proprio nulla".
Stare in europa, in questa europa, pertanto, non è esente da conseguenze.
Ne vediamo almeno 2:

1) La prima, che abbiamo già rilevato, è la mancata autoproduzione di denaro, con gli inconvenienti del caso: non importa quello che hai o quello che già producono i tuoi molti macchinari; se quello che hai non piace alla BCE, soldi ne riceverai sempre pochi! Il che potrebbe pian piano spegnere la tua economia, sgradita alla bce, perchè pur in presenza di materia prima (persone, talenti, negozi, industrie), senza denaro - che è lo strumento di quegli scambi, un intero pur antico sistema economico di scambio basato su ciclici crediti e prestiti andrà inesorabilmente in declino!
L'Italia dovrà diventare perciò una abile ruffiana, sforzo di belligeranza intellettuale che in epoca di sovranità monetaria poteva assolutamente evitarsi.

2) La seconda conseguenza, è che se e quando lo Stato si farà datore di lavoro al posto di Mercati generosi produttori di straccioni e disoccupati, dovrà stare assai attento a non foraggiare col suo reddito di cittadinanza i mercati internazionali, ma il suo proprio mercato interno, perchè non ha autorità sulla moneta! Chiariamo questo punto: se non c'era l'euro ma la lira, lo Stato poteva farsi datore di lavoro e redistribuire stipendi a tutti come voleva, e i beneficiati potevano spendere come e dove volevano un tale stipendio. Perchè? 
Perchè se il denaro finiva più in America che in Italia, all'Italia sovrana per bloccare la "emorragia" bastava stampare altro denaro per mantenere il valore nominale degli stipendi che redistribuiva. Allora l'inflazione sarebbe certamente salita, ma questa non era una cosa del tutto cattiva, in quanto un ciclo di inflazione alta-bassa bassa-alta etc etc costringe i capitali congelati a venir presto allo scoperto, pena perdita del loro potere d'acquisto. 
Il denaro circola "naturalmente" e non si fossilizza!
Il capitalista italiano, pertanto, e qui sta il punto, in un periodo economicamente svantaggioso in cui il denaro italiano andava più in America che in Italia perchè gli americani riuscivano a produrre cose più attraenti per i consumatori italiani, era indotto dal sistema stesso a smuovere il suo capitale depositato nelle banche italiane, con ciò stimolando la produzione italiana!
Questo mirabile marchingegno più non è. 
Adesso c'è l'UE.
Uno stipendio pubblico nazionale redistribuito da uno Stato che desidera a tutti i costi rimanere visceralmente attaccato all'UE e alla BCE, esige consumatori fidelizzati e patriottici, richiede consumatori 2.0 molto coscienti ed organizzati, e non più "ad cazzum", che comprano la prima cosa che capita! Infatti non esiste più la "tecnica inflazione" per far emergere dagli abissi il capitale italiano che anche in tempi di spietata concorrenza avrebbe sostenuto i consumi italiani creando lavoro in Italia.
Tale "lavoro" di "sostenere i consumi" e i processi economici interni di un paese, può farlo ancora oggi lo Stato redistribuendo soldi (dell'UE) a tutti (impieghi pubblici), ma senza inflazione non potrebbe poi intervenire neppure indirettamente sulla produzione italiana, e l'economia italiana IN UN LIBERO MERCATO POPOLATO DA ECCEZIONALI COMPETITORS, POTREBBE PERFINO MORIRE nel silenzio generale, mentre, grazie al reddito di cittadinanza, i competitors stranieri si arricchiscono!



Se lo Stato sovrano in difficoltà continuava a lasciare liberi tutti i consumatori di comprare tutto ciò che volevano con lo stipendio ad essi elargito poichè riusciva attraverso l'inflazione (ed altre tecniche) a riattivare i capitali italiani immobilizzati per stimolare infine e sostenere la produzione italiana, lo Stato-colonia può arrivare a proteggere e sostenere e stimolare la produzione italiana solo in un modo: ORIENTANDO I CONSUMI, cioè riducendo la libertà dei consumatori.
Questo è il prezzo da pagare per avere, oggi, uno "stipendio di Stato".
Da qui la "strana" scelta del M5S di limitare il bacino di acquisti accessibile dal reddito di cittadinanza.
Non siamo più negli anni '70-80, adesso siamo in europa! Senza confini e con presenze statuali indebolite, evanescenti, il territorio italiano vero, non è quello fisico, ma quello dell'economia italiana. Se non trovi scarpe cibo e case italiane tutte intorno a te, mi spiace, ma soltanto "ti sembra" di vivere in Italia! Di fatto sei un colonizzato, e come colonia, l'UE darà allo Stato-Italia meno denari, con cui lo Stato-Italia elargirà meno redditi, con cui l'Italia lavorerà meno, con cui - se i Mercati resteranno indifferenti come è loro abitudine restare - l'Italia si trasformerà in una repubblica fondata sulla disoccupazione, l'accattonaggio e una vita di stenti.

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