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La cura segreta dell'ONICOMICOSI


Sorpreso di questa soluzione accidentale, non promossa neppure nel web, la propago io.
      Ricordo che al momento la soluzione "ufficiale" consigliata alle masse dalla civiltà occidentale al problema dell'onicomicosi, è un pagamento in farmacia di 10-15€ per le preparazioni più lente, e di 30-60€ per quelle ad effetto rapido (1-2 settimane, tramite prodotto ad hoc pubblicizzato in tv).
Ebbene, leggendo sul web qualcosa sui benefici dell'aceto, a tempo perso per 10 giorni assunsi una bevanda all'aceto.
Non intendevo con questo risolvere l'onicomicosi, non comparendo ciò tra i benefici in elenco, ma miravo a tutti gli altri.
In questi 10 giorni avrò ingerito circa 9 cucchiai di aceto, quindi diciamo in media 1 cucchiaio di aceto al giorno.
Ieri la sorpresa imprevista.
L'onicomicosi alle unghie pare stia regredendo.


Per favore, se testerete questa ricetta,

ricordatevi di confermare
nei commenti qui sotto!


Magari la soluzione alla quale positivamente ha reagito il mio fisico, non si riproduce nel vostro!
          L'aceto ha un sapore acre e spiacevole. "Come hai fatto a berlo per 10 giorni?".
Ho comprato l'Aceto di Mele Biologico della signora Ponti a 2.87€ invece di quello non biologico a 2.15€, che ha un aspetto più torbido di quello "naturale" sugli scaffali del supermercato, ma anche un odore migliore e retrogusto più spiccato, sebbene ancora vago e lontano, di mela.
Ho mescolato 3 cucchiai di aceto, con 3 cucchiai di miele. Ho rimestato ed aggiunto acqua qb.
"Cosa significa q.b.? Quanta acqua basta?".
Bisogna aggiungere tanta acqua quanto basta a stemperare la naturale acidità della bevanda, secondo gustibus. L'aceto puro infatti brucia l'esofago.
Ho messo il drink in un barattolone di vetro in frigo consumandolo di quando in quando con una cannuccia come un succo di frutta. Aceto e miele sono conservanti naturali, perciò una volta composta la preparazione può restare ferma a temperatura ambiente anche 3-5 giorni.
Ho utilizzato la cannuccia per contenere gli sciacqui alla bocca con l'aceto, il cui ph corrode lo smalto dei denti (induce una liberazione del calcio in essi contenuto).
         Devo dire che sviluppai "dipendenza" perchè il sapore non era affatto male e colmava quei "buchi" in cui preso dalla noia o dalla fame, volevo sgranocchiare qualcosa.


L'aceto di mele puoi comprarlo
o farlo in casa!

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